Tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale indica una compressione del nervo mediale a livello del polso, causando dolore, formicolio o debolezza della mano, specialmente in attività ripetitive. Le cause possono essere molteplici:

  • ispessimento del legamento traverso del carpo portando di conseguenza a una riduzione dello spazio in cui risiede il nervo;
  • Il nervo può essere compresso anche in conseguenza di una frattura di polso consolidata viziosamente o con abbondanza di callo osseo;
  • In alcune patologie come l’Artrite Reumatoide le guaine dei tendini che scorrono al di sotto del nervo mediano nel canale carpale possono riempirsi di un tessuto patologico diminuendone lo spazio a disposizione.

La diagnosi avviene tramite l’elettromiografia, procedura che determina anche lo stato
di degenerazione del nervo, e quindi la prognosi. Un nervo compresso per molti anni, infatti, ha scarse capacità di recupero totale, anche con l’intervento chirurgico.

La visita prevede l’incontro con il medico che, oltre a raccogliere le informazioni preliminari del paziente, procede a effettuare delle manovre sul polso interessato. Per esempio testa la forza della mano, percuote il nervo e ne verifica la flessione. La diagnosi più efficace rimane comunque l’elettromiografia.
L’intera visita dura generalmente tra i 20 e i 30 minuti (inclusa la diagnosi con elettromiografia).

Nel periodo di prericovero è opportuno rimanere a digiuno. Il paziente deve presentare eventuali referti di controlli precedenti e la lista dei farmaci assunti. Inoltre, deve comunicare fin da subito se è allergico a determinati farmaci. Il paziente sarà quindi sottoposto a prelievo ematico di routine, ECG, RX torace e visita internistica e anestesiologica.

L’intervento, in anestesia locale, consiste in un’incisione di circa 2-3 cm a livello del palmo della mano seguita da una sezione del legamento trasverso del carpo. Dunque si verificano le condizioni del nervo mediano sottostante, liberandolo da eventuali aderenze (così come è necessario rimuovere eventuali frammenti ossei in caso di fratture). Al termine dell’intervento viene applicato un bendaggio da mantenere fino alla rimozione dei punti (15 giorni). L’intervento al tunnel carpale è svolto in regime ambulatoriale: il paziente può tranquillamente tornare a casa.

Non esistono controindicazioni specifiche all’esecuzione dell’intervento ad esclusione di particolari condizioni generali o della presenza contemporanea di altre patologie che controindichino il trattamento chirurgico (per es. infezioni).

Le complicanze possono essere: infezioni superficiali, infezioni profonde, danni vascolari per lesioni di vasi, danni nervosi per lesione di rami nervosi, formazione di ematomi. A queste se ne aggiungono altre legate alla fase di post-intervento come difficoltà di cicatrizzazione cutanea, cicatrici cheloidee o retraenti.
Per evitare tutte queste complicanze, peraltro estremamente rare, si mettono scrupolosamente in atto tutte le conoscenze di prevenzione, monitoraggio e trattamento attualmente conosciute.

Altre informazioni utili

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