Ecocardiogramma Transesofageo

Cos’è l’ecocardiogramma transesofageo?

Quando si parla di ecocardiogramma transesofageo ci si riferisce a un esame diagnostico che prevede l’utilizzo di una sonda flessibile per via orale. Durante tutto l’esame si effettua anche l’ecocardiogramma. L’utilità della sonda e i suoi vantaggi consistono in:

  • completare e/o chiarire la natura dei disturbi cardiaci accusati e/o aspetti morfologici e funzionali del cuore e dei grossi vasi ottenute con ecocardiografia transtoracica;
  • diagnosticare e/o quantificare le conseguenze funzionali di eventuali malattie del cuore e/o dei grossi vasi;
  • definire la prognosi di un’eventuale malattia cardiaca;
  • decidere sull’ulteriore gestione clinica e terapeutica grazie alle specifiche informazioni che derivano da questo esame;
  • ricercare i trombi in atrio ed auricola sinistra.

Come si svolge la visita?

Il personale sanitario, dopo aver spiegato la procedura, applica l’anestetico locale alla gola e somministra una leggera sedazione. La sonda lubrificata viene quindi fatta scorrere dalla bocca nell’esofago e l’operatore acquisisce immagini da diverse angolazioni. Le immagini saranno poi analizzate per valutare lo stato di salute del paziente. Al termine dell’esame, la sonda viene rimossa e il paziente viene monitorato fino al recupero.

Quanto dura l’esame?

La procedura diagnostica standard dura generalmente 20–45 minuti. Se è richiesta sedazione o procedure aggiuntive, i tempi complessivi in reparto possono essere più lunghi (preparazione e recupero).

Come funziona tecnicamente l’ecocardiogramma transesofageo?

La sonda contiene un trasduttore a ultrasuoni che emette e riceve onde sonore. Un computer trasforma gli echi in immagini bidimensionali o tridimensionali, permettendo valutazioni morfologiche e funzionali (flusso, rigurgiti, dimensioni). In aggiunta, le immagini sono più dettagliate perché non ci sono ossa o polmoni tra sonda e cuore.

Come devo preparami alla visita?

È necessario portare la documentazione con gli esami eseguiti in precedenza (ecocardio, radiografie, esami del sangue, visite cardiologiche e/o ECG). È altresì importante il digiuno dalla mezzanotte per evitare complicanze legate al rigurgito degli alimenti (a causa della sonda).
Inoltre, il giorno dell’esame non utilizzare rossetto o maquillage e non indossare oggetti metallici (orologi, orecchini, bracciali, collane, anelli). Similmente, è necessario rimuovere lo smalto almeno dall’indice della mano destra per permettere il posizionamento del saturimetro e controllare la percentuale di ossigeno durante tutta la durata dell’esame. Infine, bisogna rimuovere protesi dentarie, occhiali e lenti a contatto, così come piercing o altri oggetti metallici dal cavo orale.
Tali manovre dovranno essere fatte prima dell’inizio dell’esame endoscopico.
In caso di malattie all’esofago o al fegato e caso di gravidanza informare preventivamente il medico cardiologo.

Ci sono controindicazioni?

Le malattie esofagee note (es. diverticoli grandi, stenosi, varici esofagee attive), una recente chirurgia esofagea o l’incapacità a tollerare la sedazione sono fattori da valutare. Il cardiologo e l’anestesista sapranno valutare l’idoneità o meno all’esame. In caso di allergia al lattice o a farmaci, invece, occorre segnalarlo all’atto della prenotazione o contattateci telefonicamente allo 0321/383216 o
0321/383331. In questo modo potremo predisporre il materiale necessario a non provocare alcun problema a chi deve essere sottoposto all’indagine.

La sedazione

La somministrazione di farmaci in vena tranquillizza e induce sonnolenza, i riflessi vengono rallentati e viene pregiudicata la capacità di giudizio e di equilibrio. Pertanto, per almeno 12 ore dopo la procedura si consiglia di non guidare veicoli, non uscire da soli dalla struttura o da casa, non compiere atti potenzialmente pericolosi o che richiedano attenzione o concentrazione. Inoltre, è indispensabile che
ogni utente abbia un accompagnatore munito di autovettura che lo riporti al proprio domicilio. I sedativi controindicano l’assunzione di bevande alcoliche.
Si può avvertire una sensazione di gola gonfia (per l’anestetico locale) e lievemente dolorante: questo disturbo regredisce spontaneamente in breve tempo. Si sottolinea l’importanza di evitare l’assunzione di cibi e bevande per almeno 1 ora dopo l’esame.

Altre informazioni utili

Presentarsi almeno 10 minuti prima dell’orario di visita, consapevoli dell’eventuale attesa e, soprattutto, del tempo necessario a trovare parcheggio. A tal proposito rammentiamo il numero esiguo di posti auto presenti davanti la Clinica San Gaudenzio (via Bottini, 3) e di optare, in alternativa, nelle vie vicine (via Dante o via Gniffetti).


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