Cuore e disfunzione erettile
Il deficit erettile, inoltre, è correlato alla sindrome metabolica, un gruppo di condizioni e malattie che possono aumentare il rischio cardiovascolare individuale: l’aumento della glicemia, l’ipertensione, l’obesità addominale, un aumento dei trigliceridi e una riduzione del colesterolo “buono” HDL. Numerose ricerche, tra cui una metanalisi di più studi recentemente pubblicata su ha ricordato come sia importante porre attenzione anche alla disfunzione erettile come fattore di rischio della salute cardiovascolare. Questo perché tanto la malattia cardiovascolare quanto la disfunzione erettile condividono gli stessi fattori di rischio che incidono negativamente sul funzionamento dei vasi sanguigni in tutti i distretti corporei e pertanto anche quelli dell’area genitale
L’ipotesi dei ricercatori è che la valutazione della disfunzione potrebbe essere uno strumento per la stratificazione del rischio in particolare tra i maschi di età tra i 50 ed i 60 anni. Hanno pertanto condotto una meta-analisi di 28 studi che hanno esaminato la relazione tra questa affezione e la malattia cardiovascolare subclinica. Hanno riferito, in conclusione, una significativa associazione tra il deficit erettile e la funzione endoteliale pregiudicata. Questa è un marcatore dell’abilità dei vasi sanguigni di rilassarsi oltre a un segno precoce dello sviluppo di malattia vascolare. La disfunzione era anche associata a un aumento dello spessore medio intimale della carotide, un marcatore precoce di aterosclerosi.
La disfunzione erettile però non è solo di natura vascolare e quindi andrebbe indagata in modo completo e su tutti i possibili fronti causali. Se si escludono altre patologie e l’ipotesi vascolare dovesse diventare prevalente, è bene pensare anche all’ipotesi di una patologia vascolare multisede e quindi valutare il coinvolgimento cardiaco.