Controllo e programmazione pacemaker

Il controllo e la programmazione del pacemaker è la visita specialistica che verifica il corretto funzionamento del dispositivo impiantato e in cui vengono letti i valori registrati. Per esempio, i dati del ritmo, le percentuali di stimolazione, gli eventi aritmici e lo stato della batteria sono alcuni degli elementi di cui prendere nota. Il medico quindi, se necessario, ne modifica la programmazione per adattarla alle esigenze cliniche del paziente.

Il medico raccoglie la storia clinica e i sintomi e/o altre segnalazioni intercorse dall’ultima visita cardiologica. Il paziente viene fatto sdraiare o sedere. Il programmatore viene posizionato sopra la sede dell’impianto e, tramite telemetria, si leggono i parametri e si registrano eventuali tracciati elettrofisiologici. Possono essere eseguiti test di soglia per misurare l’energia necessaria a stimolare il cuore. Infine, tutte le modifiche vengono salvate nella memoria del dispositivo.

La durata tipica del controllo e programmazione del pacemaker varia da 15 a 45 minuti in base alle verifiche da effettuare. Un controllo routinario richiede generalmente 15–20 minuti; visite più approfondite con test di soglia o risoluzione di problemi arrivano a 30–45 minuti. Se il controllo è combinato con ECG o visita cardiologica completa, il tempo può aumentare.

La prima cosa da fare, naturalmente, è portare con sé il libretto del pace-maker, la documentazione relativa all’impianto, i referti più recenti e la lista dei farmaci in uso. Di norma non è necessario sospendere le terapie, tuttavia è consigliabile seguire le indicazioni specifiche del cardiologo.

Il programmatore esterno comunica con il generatore tramite telemetria a bassa potenza (onde radio o campo magnetico). Successivamente il software mostra i parametri attuali e permette di impostare i nuovi valori. Alcuni dispositivi offrono funzioni automatiche di ottimizzazione delle soglie. Tutte le modifiche sono documentate nella cartella clinica.

Il controllo è indolore e a basso rischio, oltre che non invasivo. I test di soglia possono causare brevi sensazioni soggettive ma non richiedono anestesia.

La durata media della batteria varia in base al tipo di dispositivo e all’uso, tipicamente 5–12 anni. Quando la carica si avvicina alla fine, si programma la sostituzione del generatore con un intervento chirurgico minore. I controlli periodici servono anche a misurare lo stato della batteria.

Altre informazioni utili

Presentarsi almeno 10 minuti prima dell’orario di visita, consapevoli dell’eventuale attesa e, soprattutto, del tempo necessario a trovare parcheggio. A tal proposito rammentiamo il numero esiguo di posti auto presenti davanti la Clinica San Gaudenzio (via Bottini, 3) e di optare, in alternativa, nelle vie vicine (via Dante o via Gniffetti).


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